Lucio, la puttana di Clara - Storia di sesso, droga e alcol

La prima volta con Lucio

Era una domenica piovosa e grigia di marzo. Paola, Clara ed io optiamo per un pranzo esotico, dal thailandese e poi torniamo a casa per un film. Scegliamo The Cell, un film di fantascienza con Jennifer Lopez. Paola se ne va perchè il genere non le interessa e ha il cane da portare a spasso. Noi due, finito il film non sappiamo più che fare ma Clara ha un’idea geniale: Chiamo Lucio, il mio amico che ci porta da fumare! Per incoraggiarlo gli inviamo una foto di noi due che ci baciamo...e lui dopo 10 minuti suona alla mia porta.

Clara non mi aveva detto che Lucio è carino: biondino, occhi azzurri, faccetta da ragazzino di 35 anni. Ed è anche molto simpatico e allegro: ha fatto l’agente immobiliare per anni e con le persone ci sa fare. Ha quella dote particolare, a volte innata, a volte appresa, di entrare in immediata empatia con le persone: è educato, gentile, ti ascolta con attenzione e instaura subito un dialogo significativo con te, anche scherzando. 

L’unico racconto che Clara mi aveva fatto di lui è di quando, a Capodanno, aveva preso un fuoco artificiale potente, un candelotto, e urlando Buon Anno a tuttiiii!!!!, invece di lanciarlo se lo è fatto esplodere sul piede (e ha perso mezzo piede!). Quindi mi immaginavo uno storpio e pure un po’ scemo...e invece no!

Appena arriva iniziamo a fumare e bere e Clara ed io progettiamo una festa dove riproporre una scena di Sex and the city: quella in cui Samantha, tutta nuda sul tavolo, si ricopre di sushi e wasabi per un bentornato speciale per il suo uomo (che poi per Samantha è sempre sesso sfrenato!).

Noi pensiamo che potrebbe essere Lucio, alla prossima festa, a distendersi nudo sul bancone del salotto e a fare da vassoio vivente alle donne che si ciberanno dal suo corpo. Gli spieghiamo la scena: Tu stai disteso nudo e immobile sul bancone nel salone. Il tuo corpo è un vassoio vivente ricoperto di sushi e wasabi. Il wasabi te lo mettiamo sui capezzoli perchè così ti brucia un po’ ed è eccitante. Le donne della festa prendono il cibo dal tuo corpo ma ti possono sfiorare e accarezzare a loro piacimento e tu devi rimanere sempre perfettamente immobile. Le donne possono esprimere il loro apprezzamento per ciò che vedono o toccano lasciandoti anche dei soldi nel vaso di vetro accanto a te. Possono fare ciò che vogliono del tuo corpo e tu dovrai sempre rimanere immobile!

A Lucio basta questa idea per iniziare ad eccitarsi e a strusciarsi la patta dei jeans (sono passati 5 minuti dall’ingresso a casa mia). Poi chiede a Clara, con l’aria innocente di un bambino che deve andare al bagno a fare pipì: Me lo posso tirare fuori? Clara (vigliacca!) si gira verso di me e dice: Sei tu la padrona di casa, sta a te decidere!

Ed io cosa potevo fare? La figura della bigotta che si scandalizza se un uomo quasi sconosciuto si tira fuori l’uccello? Non sarà poi così diverso dagli altri!

Da quel momento la sequenza è, più o meno, la seguente. Lucio si inizia a masturbare con i pantaloni al ginocchio in salotto, davanti alla finestra, ripetendo: sono nudo, non mi posso muovere, mi toccano dappertutto, possono fare di me quello che vogliono, mi pagano… Io e Clara ridiamo perchè la situazione è tra l’imbarazzante, l’erotico e il ridicolo. Per movimentare la situazione, Clara propone a Lucio di vedere la mia camera da letto perchè ha una parete rossa come casa sua e così Lucio, si tira su i pantaloni e viene a vedere la camera. Gli piace molto, soprattutto il grande specchio appoggiato a terra, a fianco del letto e mi chiede, molto educatamente: Mi posso sedere e guardarmi allo specchio mentre mi masturbo?

Certo che sì! E’ educazione comune far masturbare gli ospiti sul tuo letto davanti allo specchio, no?

Nel frattempo Clara si stende sul letto e dà una mano a Lucio, nel senso letterale del termine. Io sono in piedi, vestita con pantaloni e una camicetta bianca con piccoli volant sulle spalle e un filo di perle attorno al collo: Queen Elisabeth! Clara, come al solito, rialza la posta e dice a Lucio: Ma lo sai che Morena ha delle tette fantastiche? E tutti e due si rivolgono verso di me con aria di attesa. E io che faccio? Penso: è vero che questo lo conosco da 5 minuti ma è anche vero che sono una naturista e non ho alcun problema a mostrare il mio corpo nudo. E quindi mi sfilo, con tutta la nonchalance possibile, la camicetta e sfodero le mie famose tette! Perchè, devo ammettere, io le tette belle ce le ho davvero: non lo dico tanto io quanto tutti quelli che mi conoscono. Le frasi più eleganti sono: Oh ma che c’hai du’ chiodi? E nessuno si capacita, me inclusa, che a 45 anni stiano ancora alla stessa altezza di quando ne avevo 20. Io credo che non se ne siano accorte, e io sto bene attenta a non fare arrivare la notizia ma è vero che ogni volta che mi spoglio, quasi tutti fanno:Ohhh! Anche Lucio fa ‘Ohhh…’ e aggiunge: Ma hai dei capezzoli duri e fantastici!! E, sempre molto educatamente, mi chiede se li può toccare. Naturalmente, da brava naturista, acconsento e lui prima si alza verso di me, mi inizia a toccare i capezzoli, i seni e poi, lentamente, mi fa stendere sul letto e mi inizia a baciare e a leccare. Ho ancora addosso pantaloni e scarpe ma lui, sempre domandando educatamante, mi chiede se può sfilarli. A qual punto interviene Clara a gamba tesa e dice: Ma perchè non fai provare a Morena la tua specialità?

Clara la specialità di Lucio me l’aveva già raccontata più volte: E’ il migliore leccatore di fica all’interno del G.R.A.! Sarà l’alcol, sarà il fumo, sarà che Lucio è carino e ci sa proprio fare, ma dopo 10 minuti dal suo ingresso in casa, mi trovo distesa sul letto davanti allo specchio, con la testa di Lucio tra le gambe aperte mentre lui mi mostra il suo expertise.

Effettivamente, devo riconoscere che Lucio, in questo settore, merita il titolo di Cultore della materia,  figura accademica prevista dalla legge italiana: infatti, potrebbe far parte di commissioni di esami di profitto e di laurea nelle Università di Sesso orale, potrebbe tenere seminari, esercitazioni (fondamentali!) ed altre attività didattiche integrative. Potrebbe essere altresì abilitato a partecipare ai concorsi indetti dagli Atenei per l'assegnazione di contratti di libera docenza universitaria. Che rivoluzione nell’approccio didattico universitario italiano, accademico e teorico, sostituito da modalità di insegnamento partecipative e con competenze immediatamente spendibili nel contesto sociale e, molto probabilmente, anche lavorativo! E quante più donne felici ci sarebbero...Insomma, se dovessi abilitarlo io all’attività didattica, la mia valutazione sarebbe: ottimo!

La serata prosegue nella notte e dal soft sex passiamo al sex vero e proprio: Lucio è un amante generoso, premuroso e attento, che si eccita nel vederti godere grazie a lui. Bacia in modo appassionato, ha un bel fisico tonico e liscio, di chi fa sport quotidianamente, mi lecca e mi tocca dappertutto e, quando mi vede davvero eccitata, aspetta che sia io a chiedergli: Infilamelo dentro! E finalmente Lucio mi infila il suo uccello duro nella fica. Non lo infila però tutto subito, me lo fa desiderare, entra piano all’inizio, poi lento lento va più a fondo, a volte esce, a volte entra, fino a quando davvero non ce la faccio più e spingo in alto il bacino per farmi scopare davvero! E lui mi scopa davvero: classica, alla missionaria, mentre mi bacia e sento il peso del suo corpo sul mio e me lo infila dentro tutto, fino in fondo; alla pecorina, mentre me lo infila da dietro, mi prende per i fianchi e mi scopa guardando la scena sullo specchio. Vede anche le mie tette dure e allora me le prende, mi stringe i capezzoli e mi scopa ad ritmo sempre maggiore. Ora siamo in due a essere eccitati, eh Lucio? Dopo un po’ cambia posizione ‘Se no, così vengo troppo presto!’, dice, e quindi mi gira, mi allarga le gambe a forbice e mi infila di nuovo il suo coso duro dentro mentre mi tocca le tette che, così appoggiata da un lato, sembrano ancora più grosse e creano quella piega nel mezzo dove, qualsiasi uomo, vuole farsi una sega e venirti in faccia!

Clara, nel frattempo, ogni tanto prova a partecipare ma, come al solito, ha le mani gelide e quando me le mette tra le gambe sono peggio di una secchiata di acqua gelata! Così, un po’ si masturba alla vista di noi due, un po’ si fa leccare anche lei da Lucio ma soprattutto si dà alla fotografia: scatta foto, registra video e si fa dei selfie con noi, a volte come sfondo, a volte tutti protagonisti. In un selfie, Clara ed io facciamo un pompino a Lucio, io nuda col filo di perle da Queen Elisabeth.

Quella sera ho scoperto anche un altro aspetto di Lucio: il suo amore per la lingerie. Dopo qualche ora di sesso, Lucio mi ha chiesto di fargli indossare la lingerie più femminile che avevo. Si è messo un perizoma fucsia con le pailletes, una guepiere di pizzo rosa con coppe imbottite e i tacchi alti. Ha poi girato per casa sculettando e assumendo posizioni femminili sexy e ammiccanti, cosa che Clara mi ha spiegato lui ama fare appena gliene capita l’occasione quando ci sono persone che non lo giudicano.

E’ interessante scoprire come nell’intimità di una camera da letto possano venir fuori le passioni e i desideri più reconditi di una persona. Lucio si considera ed è etero (lo posso testimoniare). Credo che però ci sia in lui anche un’altra parte, più o meno inconscia e forse per lui stesso inconfessabile, da ‘travesta’. Lucio si propone ed è uno scopatore seriale, ha una media di una donna al giorno ma, in determinate situazioni, si lascia andare e si traveste….ed è una fantastica travestita!

Lucio è stato la materializzazione della Scopata senza cerniera di Erica Jung, è la scopata con lo sconosciuto che arriva, ti scopa e fine, è l’idraulico che arriva a casa, il tecnico della caldaia, il falegname che ti fanno sesso e li scoperesti dopo 10 minuti, se ci provassero nel giusto modo (a me non è mai accaduto!).

Naturalmente Clara ha fatto le foto con il mio I-Phone che mi è stato rubato nella metro due giorni dopo, mentre partivo per lavoro per Bari. Naturalmente il cellulare non aveva alcun PIN e, naturalmente, in rete ci saranno le nostre allegre foto di quella indimenticabile domenica con me, con la collana di perle da Regina Elisabetta, in tutte le posizioni!